Il pittore Antonio Nunziante riceve onore in Belgio in vari musei e luoghi culturali.

Una mostra eccezionale e itinerante.

Nel 2017 e 2018, svariati musei e luoghi culturali in tutto il Belgio renderanno omaggio al talento del pittore Antonio Nunziante. A partire dal primo Giugno, una mostra itinerante intitolata “Antonio Nunziante, pensare e dipingere il pensiero” sarà presentata a Bruges nella collezione permanente di Pablo Picasso, al Castello di Waroux a Liège, al Palazzo regale d’Arlon, poi a Bruxelle e a Knokke. L’esposizione esplora il lavoro di questo pittore essenziale della pittura metafisica. Come i suoi celebri contemporanei, Antonio Nunziante ha preso le lezioni dei suoi maestri per sublimarli. Riconosciamo perfettamente le citazioni del pittore che evoca regolarmente la sua ammirazione per i maestri antichi o moderni come Giorgio de Chirico o René Magritte…

Il lavoro di Nunziante con delle opere di Magritte, Delvaux, Dali o Chagall.

In questa esposizione, i quadri scelti illustrano le diverse sfaccettature del lavoro di Antonio Nunziante. Le opere del pittore saranno esposte di fianco a lavori di René Magritte, Paul Delvaux, Salvador Dali e Chagall. Nella scenografia, il pubblico scoprirà che Antonio Nunziante trova la perfezione in tutto ciò che è puramente bello, e in tutto ciò che è equilibrato. Il pittore privilegia il vissuto, i ricordi, la speranza, le emozioni, le forme elementari, universali e senza tempo. Un’estrema finezza ricorda altre culture. Da questa alchimia, delle forme sembrano nascere in una nuova nascita, più spirituale, dalla quale si emana un’impressione di stabilità. L’anima contenuta nelle sue composizioni sembra aprirsi alla coscienza del mondo. La qualità maggiore di Antonio Nunziante è, grazie ad una tecnica eccezionale, di approfondire le scelte artistiche dei suoi grandi maestri e di spingerle al limite dei loro universi diversi. Il lavoro di Antonio Nunziante corresponde a una certa messa in evidenza dell’insconscio. Il suo approccio all’immagine è frutto di un’intensa riflessione. Mischiando nei suoi quadri immagini e pensieri, articola il visibile a partire dall’invisibile e rende vivo il potere poetico del linguaggio e dell’immagine. Antonio Nunziante, con una sottigliezza fuorviante e crudele, usa la sua libertà di pittore per lasciar regnare dappertutto il “non rapporto” del visibile e del leggibile, del vedere e del leggere.

Antonio Nunziante, il pittore che rende visibile il mistero…

Non possiamo che riconoscere la forza straordinaria delle opere di Antonio Nunziante. Al di là di una concezione nuova dell’immagine, è una concezione nuova e moderna dell’opera d’arte intera che propone l’artista. Riduce al niente l’antico ordine della rappresentazione. Antonio Nunziante usa anche regolarmente il silenzio, che regna nella sua opera, per esprimere il mistero in forma poetica. Le sue immagini provano a rendere visibile l’invisibile. Antonio Nunziante è convinto che il solo modo per accedervi, di comprenderlo, risiede nella poesia. Lei sola “possiede il potere di sorprenderci e incantarci”. Nelle opere di Antonio Nunziante, la poesia rende visibile il mistero e propone una nuova visione del mondo nella quale lo spettatore ritrova il suo isolamento e “ascolta il silenzio del mondo”…

Curatore: Jean-Christophe Hubert, storico dell’Arte, università di Liège, commissario della mostra, conservatore delle collezioni Pablo Picasso a Bruges e Joan Mirò a Spa con la collaborazione di Vincent Damseaux – SLCD e François-Xavier Remion

 

1 giugno | 15 agosto   Bruges – Xpo Center Picasso

18 agosto | 3 settembre   Liegi – Castello di Waroux

10 settembre| 2o ottobre   Arlon – Palais d’Arlon

30 ottobre   Bruxelles – Aran Art Gallery