Giorgio De Chirico – Antonio Nunziante
Oltre le apparenze

BRA
SETTEMBRE – NOVEMBRE
2015

Giorgio De Chirico – Antonio Nunziante

Oltre le apparenze

L’evento, curato dalla dott.ssa Cinzia Tesio, è organizzato dalla Città di Bra. La mostra ha come obiettivo principale la valorizzazione della pittura Metafisica, grazie ad un percorso di quasi cinquanta opere che mettono a confronto l’iniziatore e il più illustre esponente di quella corrente artistica, Giorgio De Chirico, con l’indiscusso maestro della Metafisica contemporanea, Antonio Nunziante.

La connessione
Un ideale filo invisibile lega questi due grandissimi pittori italiani e le poetiche artistiche che li hanno resi celebri: due interpretazioni non paragonabili ma in continuità dei valori della Metafisica e di alcuni concetti chiave della storia dell’arte. In particolare, De Chirico e Nunziante indagano la solitudine dell’uomo moderno e contemporaneo in un ambiente divenuto estraneo: presentano una “seconda” natura, nel senso filosofico del termine, una natura creata dall’uomo e costituita dai suoi manufatti, che diventano cifra interpretativa dell’esistenza. In questo modo, la storia personale di ognuno di noi viene presentata attraverso un mondo di oggetti, in una relazione paradossale.
Attraverso le opere esposte, l’osservatore potrà leggere il mondo con i suoi eterni enigmi, cercando di intuirne il messaggio segreto che vi resta celato. Sia De Chirico che Nunziante, infatti, hanno sviluppato un sistema metaforico di immagini, segni e simboli che non hanno nulla in comune con la funzione dei simboli tradizionali, imposti dalla mente umana: così, gli oggetti della realtà fenomenica rispecchiano specifici tratti della psiche umana e, inversamente, lo stato della psiche è riflesso da costellazioni di oggetti ed eventi nel mondo esterno.

Dice la curatrice della mostra, Cinzia Tesio: «Molti sostengono che la pittura metafisica faccia parte di una tradizione intimamente italiana, rappresentando il mondo degli oggetti con una “solidità” diametralmente opposta alla “dissoluzione” dell’arte astratta. Questo non si può dire per Giorgio De Chirico e Antonio Nunziante i quali ci privano di un mondo di oggetti sicuro, piuttosto che darcelo: gli artisti spogliano gli oggetti di tutto ciò che era chiaro nella loro funzione, nel loro contesto e significato».